Introduzione alla tecnologia DxPrime

Se possiedi un' auto, avrai sicuramente sentito parlare di paste abrasive, polish e cere protettive di carnauba.

Il settore legato alla lucidatura della vernice è fermo a questi tre prodotti da oltre un secolo, ma qualcosa ha stravolto la situazione, al pari di quello che sta avvenendo con i motori termici a favore dell'elettrico.

L'avvento delle nanotecnologie applicate al settore automotive ha rivoluzionato per sempre il concetto di mantenimento ed il modo di preservare le condizioni della propria automobile (o moto!), ed oggi disponiamo di una nuova tecnologia brevettata che rimpiazza definitivamente le paste abrasive (compound) ed i polish utilizzati in carrozzeria o nei centri di Car Detailing tradizionali.

Questa tecnologia, chiamata DxPrime, è stata sviluppata da Dr. Beasley, uno dei produttori di riferimento del settore Car Detailing con sede a Chicago, e la collaborazione nata negli scorsi anni ci ha portati a diventare distributori ed applicatori esclusivi per l' Italia.

Appena provati ci siamo immediatamente innamorati di questi prodotti, e dopo diversi mesi di test approfonditi abbiamo deciso di rimpiazzare completamente il nostro ciclo di lucidatura utilizzando i Nano Surface Primer, la gamma di prodotti per la correzione e lucidatura della vernice che sfrutta la tecnologia DxPrime.

Non parleremo più di polish e paste abrasive / compound per la lucidatura, ma di Primer Attivi. A fronte di un costo leggermente superiore del materiale, otteniamo una importante riduzione del tempo di lavorazione e soprattutto un risultato di livello superiore, irraggiungibile da ogni altro prodotto in commercio.

Da sempre paste abrasive e polish sono pensati per funzionare con cere o al massimo sigillanti sintetici. Questi formano un legame meccanico con la vernice (sono "appoggiati sopra") e anche avendo all'interno materie organiche, olii coprenti o siliconi questi elementi non andavano a disturbarne l'applicazione o la resa. I coating nanotech (se non ne hai mai sentito parlare, trovi una sintesi qui) hanno invece bisogno di un legame chimico per garantire tutta quella durata, significa che la superficie deve essere pura ed incontaminata da elementi di disturbo affinchè questo avvenga. In sostanza va rimosso l'eccesso di prodotto che abbiamo applicato in precedenza con la lucidatura! La pulizia con IPA o con i pulitori chimici dedicati è un raggiro del problema, e basta un pannello non preparato adeguatamente per far saltare il coating dopo poche settimane.

Alla fine dei conti i rivestimenti nanotech sono incompatibili con gli abrasivi standard, e quindi si cerca di farli combaciare con i prodotti a disposizione in commercio.

I prodotti tradizionali avevano perfettamente senso prima, ma adesso non più. Vedendo questa incompatibilità, Jim Lafeber di Dr. Beasley è entrato in laboratorio ed è uscito con una rivoluzionaria tecnologia dopo ben 5 anni di progettazione e test approfonditi. Questa funziona effettivamente con i rivestimenti nanotech, ottimizzandone la resa invece di lavorare contro di loro. Il fatto di non dover rimuovere alcun prodotto velocizza in maniera indescrivibile il processo di lavorazione, perchè stiamo evitando un passaggio che di fatto risulta essere inutile e rischioso, permettendo di ottenere un risultato più efficace, affidabile e stabile nel tempo.

Il futuro è qui ed i benefici sono imbattibili.

Ora, come con qualsiasi nuova tecnologia, abbiamo davvero tanto di cui parlare, adesso entreremo nel dettaglio della tecnologia con il prossimo articolo.

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